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L'ex chiesa di S. Stefano struttura polivalente sede teatrale e dell'Istituto tecnico superiore PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia -   
Sabato 03 Dicembre 2011 23:00

TTorna alla fruizione pubblica uno dei "gioielli" del centro storico di Caltagirone: l'ex Chiesa di Santo Stefano, ristrutturata dal Comune con quasi 2 milioni di euro e adesso utilizzata sia come "location" di eventi culturali, sia come sede dell'Its (Istituto tecnico superiore), una scuola a cui si riconnettono molte speranze anche come catalizzatrice di attenzioni dall'esterno. E sullo sfondo ci sono anche altre possibilità di utilizzo di questa struttura, non a caso definita polivalente sin dalla progettazione dei lavori. Infatti, nell'ambito del Pisu, è previsto un ulteriore allestimento, in modo da renderla sede pure di un museo interattivo del territorio calatino. Gli interventi sono consistiti nel restauro e nella ristrutturazione con recupero funzionale della vecchia chiesa (compresa la cupola) e dei locali ad essa annessi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2012 20:51
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Via Cavallitti, l'odissea sta finendo il 18 gennaio parte la ricostruzione PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - G. Polizzi   
Venerdì 02 Dicembre 2011 23:00

L'odissea degli abitanti di via Cavallitti sta per giungere al capolinea. Crolli, dissesti, abitazioni sgomberate e proteste intermittenti dovrebbero costituire l'atto finale di traversie protrattesi per cinque anni: 2006-2011. L'ultimo tassello mancante del mosaico era quello più atteso dalla gente di quest'isolato del rione Madonna del ponte. Ovvero l'avvio dei lavori di ricostruzione: 18 gennaio 2012. Il sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro, ha illustrato, nel corso di un incontro con i residenti, i dettagli del progetto, finalizzato alla ricostruzione e al risanamento urbanistico dell'area.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Dicembre 2011 18:22
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Vacanze finite per i più piccoli PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia   
Venerdì 02 Settembre 2011 23:00

scuolaI più piccoli tornano a scuola. La campanella suonerà innanzitutto per loro. Dopo la pausa estiva, lunedì riapriranno i nidi d'infanzia comunali «Arcobaleno» (via Balchino), «I Folletti» (via Crescimanno) e «Peter Pan» (via Arianna), inaugurando l'anno educativo 2011-2012. Anche quest'anno sono 140 i bimbi (sino a 3 anni) coinvolti. Il servizio riprenderà regolarmente dalle 7,30 alle 14 per tutti i bambini già frequentanti l'anno educativo 2010-2011 mentre - su indicazione del coordinamento pedagogico - i nuovi iscritti, secondo la graduatoria, verranno contattati telefonicamente dalle educatrici che comunicheranno alle famiglie le modalità d'ingresso al nido del proprio figlio; inserimento che, in ogni caso, avverrà entro il prossimo 31 ottobre. «L'ingresso al nido rappresenta per ogni bambino e bambina il primo momento di separazione dai genitori - afferma il pedagogista Gianfilippo Vispo, che supervisionerà questa fase -. Pertanto, verrà organizzato con particolare cura e gradualità». Previsti momenti di conoscenza e scambio di informazioni tra la famiglia e l'educatrice. Inoltre i genitori parteciperanno a incontri di presentazione del servizio e a colloqui individuali. «Investendo sempre di più e meglio sui nidi - sostiene il sindaco Francesco Pignataro - valorizziamo la centralità di un'autentica cultura dell'infanzia, nel segno di servizi educativi che si aprono al territorio». «In questo modo - sottolinea l'assessore alle Politiche sociali, Cristina Navarra - nel segno della continuità educativa, si potranno avviare sempre più efficaci percorsi formativi proprio per innovare e innalzare la qualità del servizio».  La sperimentazione della sezione Primavera continua anche per quest'anno. Sono stati riconfermati gli scambi pedagogici interregionali con la Regione Emilia Romagna, l'Università di Bologna e l'associazione nazionale «Gruppo nidi infanzia» attraverso il primo progetto di gemellaggio con i servizi all'infanzia della città di Bologna.

 
Urologia al collasso PDF Stampa E-mail
Scritto da webmaster   
Mercoledì 31 Agosto 2011 23:00

medicoA.a.a. cercansi disperatamente personale medico da assegnare al reparto Urologia dell'ospedale Gravina di Caltagirone. Non si tratta di un annuncio economico, bensì della necessità di incrementare l'organico con professionisti specializzati in un reparto che, negli ultimi venti anni, aveva «sfornato» ben sei primari ed era da tutti ritenuto il pilastro portante dello stesso ospedale. Alla base della problematica, sollevata dalla segreteria generale del sindacato Fp-Cgil di Caltagirone, settore Sanità, si pongono più motivazioni. Una su tutte che il reparto sta correndo il rischio di compromettere sia l'attività operatoria, sia ambulatoriale. L'attuale organico dispone di soli tre medici, a fronte dei cinque che dovrebbe avere. A partire dal prossimo 1 ottobre, rimarranno solo due medici: uno dei tre attualmente in servizio, ha ottenuto la mobilità per l'ospedale di Enna. Quindi, dopo i prossimi trenta giorni, rimarrebbero solo due medici in servizio. Questo, dunque, il quadro della situazione. Il dg dell'Asp 3 di Catania, Giuseppe Calaciura ha intanto fatto giungere le sue assicurazioni: «Entro il mese di ottobre - dice il dg Calaciura - sarà in servizio il nuovo primario, che sarà assegnato all'unità operativa». Il problema di fondo, dunque, rimane quello di incrementare il personale medico in un reparto in cui transitano da 2.500 a 3 mila degenti l'anno. «Sì, prendiamo atto con soddisfazione degli impegni assunti dal direttore generale - dichiara il segretario della Fp-Cgil, Giuseppe Contrafatto - ma, manifestiamo allo stesso modo preoccupazioni, perché i medici attualmente in servizio devono compiere sforzi non indifferenti, per assicurare, sia la normale attività di reparto, sia delle emergenze che quotidianamente si presentano. La nostra non è una critica, ma un grido d'allarme». Per il resto, la dotazione organica dei medici, negli altri reparti, è nella norma. E' solo attesa la nomina del primario di Pediatria. Conclude il dg dell'Asp 3, Giuseppe Calaciura: «A breve - dice - pubblicheremo il bando per dirigenti medici di Urologia, ricoprendo così i posti vacanti. Per ogni altra eventualità provvederemo opportunamente, utilizzando gli strumenti della normativa vigente».

 
Carabinieri «nottambuli» contro i piromani PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - M. Messineo   
Lunedì 29 Agosto 2011 23:00

carabinieri-11243Carabinieri "nottambuli" per controllare i principali accessi alle zone boschive e per cogliere in flagrante eventuali piromani. Nella lotta agli incendi, la cui recrudescenza ha creato, negli ultimi giorni, non poche situazioni allarmanti nel Calatino, i militari dell'Arma della Compagnia di Caltagirone sono scesi in campo con più pattuglie, al lavoro soprattutto in prossimità dei boschi (a Caltagirone e San Michele di Ganzaria) con il chiaro intento di prevenire i roghi e/o di sorprendere quanti, direttamente o indirettamente, ne sono causa. Massimo livello di guardia, nel Calatino, contro gli incendi che hanno causato pericoli non indifferenti e "sfregiato" alcune aree di pregio. Nei boschi, pur senza trascurare i centri abitati e le loro immediate adiacenze, sono al lavoro ogni giorno, con buoni risultati, il personale del Corpo Forestale del distaccamento di via Santa Caterina (con le squadre antincendio dislocate in diversi punti del territorio) e i vigili del fuoco di Caltagirone, all'insegna di una forte collaborazione che ha già consentito di centrare importanti obiettivi, primo fra tutti l'avere evitato guai peggiori nei roghi che, negli ultimi giorni, hanno riguardato tre aree periferiche di Caltagirone: il costone sottostante la via Cristoforo Colombo, quello di via Portosalvo (dove le fiamme hanno creato grande e comprensibile preoccupazione fra i residenti) e quello in località Bardella. Impegnata anche la Protezione civile comunale. Guerra ai piromani, quindi. Intanto, poco prima delle 2,30 di ieri, nelle campagne di Mirabella Imbaccari, i vigili del fuoco sono intervenuti per l'incendio che ha gravemente danneggiato una Fiat "Panda". Probabile, in questo caso, la matrice accidentale delle fiamme.

 
Nasce la Casa d’Accoglienza per i familiari dei detenuti PDF Stampa E-mail
Scritto da Omar Gelsomino   
Venerdì 19 Agosto 2011 13:49
carcere Diverse sono le criticità che interessano il mondo carcerario, oltre al sovraffollamento delle strutture penitenziarie (argomento trattato dal nostro giornale lo scorso 1° e 15 luglio), si registrano la carenza di organico della polizia penitenziaria, le decine e decine di suicidi tra i detenuti e l’obsolescenza delle strutture. Senza dimenticare poi le condizioni a cui sono sottoposti i familiari dei detenuti: è il caso della Casa circondariale di Caltagirone che si trova fuori dal centro abitato, ad alcuni chilometri di distanza, e che per tale ragione non permetteva ai familiari di avere a disposizione un luogo dove potersi riparare dalle intemperie invernali o dalla calura estiva o trovare un momento di conforto in attesa di incontrare i detenuti.
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In arrivo gli stipendi ma l'agitazione permane PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - G. Polizzi   
Venerdì 02 Settembre 2011 23:00

Kalat Ambiente anticipa le somme per le mensilità dovute agli 80 operai dell'Agesp: restano da sciogliere due nodi

Saranno pagati lunedì gli stipendi ai circa 80 operatori della ditta Agesp, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in 9 Comuni su 15 dell'Ato 5 Kalat Ambiente.
La società Kalat Ambiente ha anticipato le somme dovute all'Agesp. Ieri, i responsabili della stessa ditta hanno avviato i mandati per saldare le spettanze ai lavoratori. La maglia della vertenza rimane aperta, però, per altre due motivazioni. Una delle quali è legata al pagamento della mensilità di agosto, che dovrà essere corrisposta entro il 15 settembre. Il secondo aspetto della problematica riguarda quella sorta di «ultimatum» che, i proprietari delle discariche di Motta S. Anastasia e S. Giorgio, hanno lanciato alla società Kalat Ambiente, per il pagamento dei conferimenti in discarica.
In questo caso, se entro mercoledì prossimo i Comuni morosi non provvederanno ai pagamenti delle quote di conferimento, sarà impedito ai compattatori di conferire in discarica. Il rischio corso è che i rifiuti potrebbero rimanere fermi. I tempi stringono, anche perché - entro 4 giorni - dovranno essere sanate le pendenze economiche. Per la segreteria generale della Fp-Cgil di Caltagirone permane lo stato di preoccupazione. «Auspichiamo - dichiara il segretario generale della Fp-Cgil di Caltagirone, Giuseppe Contrafatto - che non si registrino mai più ritardi, per saldare le spettanze ai lavoratori. Per i prossimi mesi stiamo invece avviando le cosiddette procedure di raffreddamento del conflitto, ai fini di programmare eventuali astensioni dal lavoro».

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Coltellaccio e mannaia come «compagni di viaggio» PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - M. Messineo   
Giovedì 01 Settembre 2011 23:00

coltelliGirava in pieno centro abitato con coltellaccio e mannaia, due "compagni di viaggio" sicuramente insoliti. Peccato per lui che non sia un macellaio: soltanto così, forse, avrebbe potuto giustificare l'armamentario con cui si accompagnava ed evitare di incappare nelle "attenzioni" delle forze dell'ordine. Un uomo di 29 anni, con precedenti penali, è stato denunciato in stato di libertà, dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Caltagirone, con l'accusa di detenzione e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere: un coltello da cucina con lama di 24 centimetri e una mannaia con lama lunga 18 centimetri, tenute entrambe ai fianchi, con le impugnature nascoste sotto la maglietta. A mettere i poliziotti di una "volante" sulle tracce del 29nne poi segnalato all'autorità giudiziaria è stata la telefonata al 113 della centrale operativa di un altro pregiudicato, che ha riferito di avere avuto un diverbio con l'uomo e di essere stato minacciato. Dopo le ricerche, durate un'ora circa, gli agenti l'hanno rintracciato in largo San Giacomo, trovandogli addosso il coltellaccio e la mannaia, che sono stati ovviamente sequestrati. L'uomo non ha fornito alcuna giustificazione. Inevitabile la denuncia alla Procura della Repubblica.

 
Sp 39, 100mila euro per riparare alcuni tratti Caltagirone-Niscemi. PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - G. Polizzi   
Mercoledì 31 Agosto 2011 23:00

tratto_provincialeLa Provincia di Catania, nell'ambito degli interventi previsti sul fronte della viabilità provinciale, ha annunciato l'imminente avvio dei lavori di manutenzione straordinaria che, a breve, interesseranno alcuni tratti della Sp 39/I Caltagirone-Niscemi. Le opere da realizzare riguarderanno il ripristino del corpo stradale dove, a seguito di movimenti di natura franosa, si sono registrate interruzioni lungo l'itinerario di pertinenza dell'ente di Palazzo Minoriti. I fondi stanziati ammontano a circa 100 mila euro. La provinciale per Niscemi s'innesta dal rione Boschigliolo del centro abitato di Caltagirone, sino al confine di provincia, che ricade però a breve distanza dell'ex stazione di Vituso di Niscemi. Il tutto, per un tragitto di circa 15 km. I corpi in frana sono almeno tre. Il primo dei quali interessa un tratto in rettilineo che è riscontrabile prima di raggiungere il carcere mandamentale di località Noce, sempre di Caltagirone. La seconda interruzione riguarda un piccolo ponte di località Angeli, nei pressi del viadotto (ormai crollato) della linea ferroviaria, ma in direzione Niscemi-Gela. In questo caso il ponte è del tutto privo di protezioni in muratura. Il terzo e ultimo intervento è invece legato al ripristino dei guardrail, più volte divelto da incidenti stradali autonomi. La realizzazione di questi lavori era stata più volte sollecitata dal consigliere provinciale del Pdl, Sergio Gruttadauria. «Sì, stiamo intervenendo - dice l'assessore provinciale alla Viabilità, Francesco Nicodemo - per mettere in sicurezza un'arteria di collegamento che, anche in considerazione della presenza del Carcere Noce, è un percorso di importanza strategica per le due comunità». Conclude il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione: «La realizzazione di questi lavori - conclude Castiglione - incrementerà gli standard di sicurezza, a beneficio degli utenti della strada».

 
Caltagirone, raffica di furti di motorini La Polstrada sulle tracce di una banda PDF Stampa E-mail
Scritto da La Sicilia - M. Messineo   
Lunedì 29 Agosto 2011 23:00

motoriniPotrebbe esserci un mercato parallelo (e ovviamente illegale) dei pezzi di ricambio dietro i furti di numerosi motorini avvenuti nell'ultima settimana a Caltagirone. E' quanto sospettano gli agenti della Polstrada di Caltagirone, che da ieri pomeriggio hanno promosso serrati controlli di ciclomotori (ma anche motocicli) nel centro abitato della "città della ceramica", finalizzati a verificarne la provenienza e, soprattutto, ad accertare se siano "truccati" (con un'alterazione del motore) o abbiano comunque "pezzi" di origine sospetta. I furti, secondo le informazioni raccolte, hanno riguardato soprattutto "Zip" e "Liberty" Piaggio. Sembra che ad effettuarli siano stati gruppi ben organizzati di giovani ladri, abili nel superare le già tenui "difese" dei veicoli a due ruote, forzando il bloccasterzo e avendo poi gioco facile nell'allontanarsi a bordo di motorini e/o scooter posteggiati dagli ignari proprietari in luoghi ritenuti erroneamente sicuri.

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Benvenuti nella pista dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Scritto da webmaster   
Venerdì 19 Agosto 2011 13:44

pistaLa pista ciclabile Caltagirone - San Michele di Ganzaria è rimasta abbandonata nel degrado. Un degrado lungo circa 10 km. Ai rifiuti, mobili, suppellettili posti all'ingresso, fanno da contorno siringhe e micro discariche di pneumatici dismessi. Il problema di fondo è che la struttura è indicata nelle guide turistiche.
Turisti e cicloamatori, specie del Nord Italia, appena giunti, fanno marcia indietro e tornano da dove sono venuti. Un pessimo biglietto da visita, peraltro suffragato da commenti ovvi e immaginabili. Come se non bastasse, la struttura esistente è stata dichiarata ammissibile a finanziamento di 3 milioni di euro, per realizzare un nuovo tratto: dal centro abitato di Caltagirone sino all'attuale ingresso di località Salvatorello.

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